Certosa della Madonna della Losa

Certosa della Madonna della Losa

La Certosa della Madonna della Losa sorge a 1202 metri s.l.m. nel comune di Gravere in provincia di Torino.

Il nome “Madonna della Losa” è attribuito alla Cappella che ancora oggi richiama l’attenzione da chi guarda da Susa “La Losa”, poiché è solo la Cappella che si vede, mentre la borgata rimane completamente nascosta.

Il nome “Losa” rimanda ai significati di carattere megalitico, probabilmente in tempi antichi vi fu posta un’imponente lastra di pietra, per consacrare il sito al culto della divinità, secondo le usanze della popolazione del luogo.

E’ legittimo pensare che nell’antichità fosse stato eretto un domen o un menhir, e successivamente i romani abbiano poi costruito un tempietto a uso militare che fu in seguito trasformato in un luogo di culto cristiano.

Secondo la tradizione, i benedettini vi si sarebbero stabiliti fin dal IX secolo, di questo periodo sappiamo che, dopo aver fabbricato le loro celle in diverse località che la tradizione vuole siano quelle case che formano la borgata e presentano ancora la struttura originaria, costruirono anche la Cappella dedicandola alla Vergine Maria, chiamata da allora “Madonna della Losa”.

La datazione della cappella è della metà del IX secolo, mentre gli affreschi della volta rappresentanti gli apostoli San Benedetto e San Basilio, sono di epoca più tarda.

I benedettini dimorarono alla Losa per quasi 156 anni poi, impauriti dalle stragi saracene dirette a chiese e conventi la abbandonarono.

Verso l’anno mille la montagna della Losa e la Cappella diventarono dominio della Marchesa Adelaide, che la donò alla cattedrale di San Giovanni Battista di Torino.

Verso il 1190 un gruppo di certosini, fuggiti dalla Francia, si stabilì alla Losa e vi fondarono il loro convento.

Trascorsi alcuni anni dalla fondazione, in quel luogo lontano dalla città e apparentemente tranquillo, i certosini iniziarono a manifestare alcune difficoltà, lamentando l’eccessiva irrequietezza dei laici, riferendosi probabilmente agli abitanti di Susa o a quelli delle borgate vicine alla Losa, i quali avrebbero disturbato i monaci dalle loro attività contemplative.

Dopo pochi anni a causa dei continui saccheggi cui era sottoposto il luogo, i Certosini si allontanarono dalla Losa trasferendosi a Montebenedetto, sopra Villarfocchiardo e all’ospizio di Banda che si trova nel territorio omonimo.

Le passeggiate:

La certosa si trova sul Sentiero dei Franchi un percorso che collega la Sacra di San Michele alla frazione Gad di Oulx.

Molte sono le passeggiate per raggiungere le altre borgate di Gravere seguendo il percorso culturale. In un’ora di cammino si arriva al Pian del Frais e da qui è possibile risalire sulle cime vicino, giungendo fino al colle del Gran Serin o fino al colle dell’Assietta, oppure alla punta del Mezzodì.

In mezz’ora si raggiunge

 e da qui si può risalire a “Cresta Fiorita” (monte Pintas).

Come si raggiunge;
Da Torino, con l’autostrada diretta al Frejus, uscendo allo svincolo di Susa.
Dalla statale 24, seguendo le indicazioni per Frais, Pian Gelassa.

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