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Aperitivo con gli dei

Aperitivo con gli DeiCarissimi siamo qui per riaprire le danze con gli eventi di settembre partendo dal…CIBO!

Giovedì 21 settembre dalle 19.30 la dottoressa Anna Ferrari, archeologa e autrice di libri, ci racconterà l’intenso rapporto tra cucina e mitologia classica, prima di degustare le squisitezze dei ragazzi dell’ Osteria Chichibío nella splendida location della Casaforte di San Didero!!!!

Il costo di questa occasione sarà 12 € (bevande escluse) ed è ASSOLUTAMENTE NECESSARIA LA PRENOTAZIONE, E L’EVENTUALE DISDETTA, ENTRO E NON OLTRE DOMENICA 17 SETTEMBRE!

I posti non sono infiniti per cui contattateci in fretta qui su FB o all’indirizzo [email protected]

Seguiranno aggiornamenti ma non siate timidi
…Forza archeofili fatevi avanti!!!!

ExillesCittà 2017 – Rievocazione Storica

Exilles

Il racconto di un borgo antico e delle sue coinvolgenti storie.

Una giornata di festa e di racconti, in cui il visitatore viene trasportato indietro nel tempo grazie a ambientazioni, costumi e atmosfere a cavallo tra Ottocento e Novecento

La suggestiva manifestazione, riconosciuta tra le rievocazioni storiche della Regione Piemonte, racconta il momento in cui Exilles, che negli ultimi anni del XIX secolo era il borgo più popolato dell’Alta Valle di Susa, venne elevato al rango di “Città” grazie al Regio Decreto di Umberto I.

A partire dalle 9:45 fino alle 18:00, il borgo si aprirà ai visitatori per raccontare episodi di festa e di lavoro: mestieri, attività e performance che riporteranno il paese all’antica vivacità di un tempo.
Sarà possibile degustare prodotti tipici, godersi un buon piatto di polenta e spezzatino e molto altro, sorseggiando un bicchiere di vino presso una delle osterie d’antan e rivivere con noi la bellezza di Exilles.

Per visualizzare il programma completo:
➡ www.exillescitta.it/exillescitta-2017

Per ulteriori informazioni:
➡ +39 392 4618596 – [email protected]

Per chi volesse raggiungere Exilles da Torino senza utilizzare l’auto, sarà possibile prenotare la propria giornata speciale con il tour operator Akita Tour (pacchetto comprensivo di trasferimenti, accoglienza dedicata, visita al borgo in compagnia di un figurante e degustazione di taglieri di prodotti locali)
➡ Per info e prenotazioni [email protected]

La manifestazione è organizzata dal Comitato ExillesCittà, con la collaborazione del Comune di Exilles e della Pro Loco di Exilles.

Festa del Drago

Festa del Drago

L’Associazione Ludico Culturale La Pentola del Drago, col patrocinio del Comune di San Didero e la collaborazione della Proloco San Didero, è lieta di invitarvi alla FESTA DEL DRAGO, la Fiera Valsusina dedicata al gioco e al genere fantastico, che si terrà domenica 17 settembre 2017 nel Salone Polivalente di Piazza Europa a San Didero (TO).

Le tematiche al centro dell’evento sono le stesse al centro dello Statuto dell’Associazione, ovvero il gioco intelligente ed aggregativo e la narrazione fantastica in tutte le sue forme (fantasy, fantascienza, ecc.).
Molte le attrazioni e i momenti per grandi e piccini, con al centro l’Area Games aperta tutto il giorno e tenuta dalle Associazioni Ludiche del territorio, nella quale sarà possibile avventurarsi in Giochi da Tavolo, provare demo di Giochi di Ruolo e sfidarsi ai più appassionanti giochi di carte, il tutto con assistenza e spiegazioni.

Ma sarà possibile anche tuffarsi nel vintage di qualche decennio fa nell’area flipper, sfidarsi a calcio balilla, ammirare i rapaci dal vivo nelle dimostrazioni di falconeria, visitare la mostra tematica coi gadget delle grandi saghe fantasy e sci-fi, stupirsi davanti ai costumi dei cosplayer, acquistare giochi da tavolo e fantastiche miniature, apprezzare il concerto di chiusura e seguire la conferenza sul fantasy con Federico Ghirardi, autore valsusino della saga di Bryan di Boscoquieto, moderata dal presidente dell’associazione Luca Tersigni, giornalista ed esperto del settore. Il tutto con ingresso ed attrazioni completamente gratuite!

Tutto questo e altro ancora è la Fiera del Drago!
VI ASPETTIAMO!!

Per qualunque informazione legata alla fierao alla partecipazione agli eventi contattateci tramite un mp o alla mail [email protected]

Exilles: passeggiate notturne

Sulle Orme di François de Bardonnèche

Exilles

 

Non lasciatevi sfuggire l’occasione di un’indimenticabile passeggiata notturna che, tra storia e leggenda, vi condurrà a rivivere la coraggiosa e tragica ribellione di François de Bardoneche.

Partendo dal forte di Exilles e proseguendo tra le tortuose e pittoresche cour del borgo verrete condotti alla scoperta di questo storico ribelle.

La passeggiata si concluderà con un arrivederci gastronomico da degustare sulla terrazza del Circolo Ufficiali affacciati sul torrente Galambra.

Le passeggiate partiranno alle ore 20.00 dal piazzale del Forte e si svolgeranno:
– Venerdì 4 agosto
– Mercoledì 16 agosto
– Sabato 19 agosto
Possibilità di concordare ulteriori date oltre i 15 partecipanti.

Necessaria la prenotazione:
[email protected] – 0039 392 4618596

Il costo è di 20,00 € a persona (gratuito per ragazzi sotto i 16 anni).
Tutte le passeggiate organizzate dal comitato ExillesCittà hanno l’obiettivo di raccogliere fondi per la prossima edizione della Rievocazione Storica ExillesCittà, che si svolgerà il 17 settembre 2017.

Per ulteriori informazioni: www.exillescitta.it
Adatto ai bambini

Ponte tibetano di Cesana

Ponte tibetano Cesana

Il Ponte tibetano di Cesana Claviere è il ponte sospeso più lungo del mondo, 478m, ad un’altezza da terra di circa 30m.

Il percorso che attraversa le Gorge di San Gervasio è costituito dalla successione di tre ponti in cavi.
Il percorso inizia con il primo ponte (70m) che attraversa la Gorgia in senso perpendicolare al suo corso, per poi innestarsi sul ponte principale, che da questo punto in poi segue in senso longitudinale il corso delle Gorge di San Gervasio ad un’altezza di 30 metri. Alla fine del secondo ponte, un sentiero porta al terzo ed ultimo ponte, lungo 90 metri e alto 90 metri da terra. In alternativa al sentiero è possibile raggiungere il terzo ponte percorrendo la via ferrata.

Tempo di percorrenza 1.30h.

Regolamento completo Ponte Tibetano

NOTTURNO AL FORTE DI FENESTRELLE

UNA NOTTE SOTTO LE STELLE . APERTURA ESCLUSIVA!

Forte di Fenestrelle

Un itinerario inedito e suggestivo nelle vallate del pinerolese per scoprire il magnifico Forte di Fenestrelle, aperto in esclusiva serale!

Gusteremo una golosa merenda sinoira in un tipico agriturismo e poi proseguiremo con una spettacolare visita notturna in esclusiva all’impressionante Forte di Fenestrelle, la “grande muraglia italiana”, definito da Edmondo de Amicis “uno dei più straordinari edifizi che possa aver mai immaginato un pittore di paesaggi fantastici: una sorta di gradinata titanica, come una cascata”….

Ricordiamo di indossare scarpe comode e di portare un golfino.

Forte di Fenestrelle

 

Sabato 15 Luglio ore 18.00
UNICA DATA, APPUNTAMENTO UNICO!

Sabato ore 18:00
Piazza Carlo Felice angolo Via Roma, Torino

Per maggiori informazioni
Somewhere Tour

Borderscapes – Percorsi creativi sui valichi di frontiera” e Marco Olmo

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Il progetto “Borderscapes – Percorsi creativi sui valichi di frontiera” e Marco Olmo al XXI VALSUSA FILMFEST 12 e 13 maggio 2017
ingressi gratuiti

Opere in mostra e filmati a Venaus  sul tema dei confini e delle frontiere del mondo contemporaneo realizzate da artisti italiani e francesi nell’ambito del progetto “BORDERSCAPES – PERCORSI CREATIVI SUI VALICHI DI FRONTIERA”; incontro con il campione dell’ultra-trail MARCO OLMO e proiezione di filmati su  l’Ultra-Trail du Mont-Blance e la Marathon des Sables

> Venerdì 12 Maggio ore 18 – Borgata 8 dicembre , Venaus

“Borderscapes – Percorsi creativi sui valichi di frontiera”. In mostra opere originali sul tema dei confini e delle frontiere del mondo contemporaneo realizzate da artisti italiani e francesi nell’ambito del progetto  Borderscapes. A seguire aperitivo con prodotti tipici del territorio. Evento a cura di Fondazione Dravelli e Airelles Vidéo. Borderscapes è un progetto co-finanziato dall’Unione Europea nel quadro del programma Interreg V-A Francia-Italia Alcotra 2014-2020

> Sabato 13 Maggio ore 21  – Salone Polivalente, Via General Cantore 14, Chiusa San Michele

Incontro con Marco Olmo , presentazione del suo libro “Il miglior tempo” e proiezione di filmati su  l’Ultra-Trail du Mont-Blance e la Marathon des Sables. Evento in collaborazione con la Podistica di Bussoleno come anteprima della corsa podistica Trail sui Sentieri Partigiani

Prosegue l’intensa XXI edizione del Valsusa Filmfest, festival poliartistico sui temi del recupero della memoria storica e della difesa dell’ambiente che da 21 anni anima un territorio aperto all’incontro e al confronto culturale che in questa edizione si svolge in 12 comuni della Valle di Susa – Almese, Avigliana, Bardonecchia, Bussoleno, Chiusa San Michele, Condove, Mattie, Meana di Susa, Oulx, Susa, Venaus e Villar Focchiardo – oltre che a Torino.

Venerdì 12 Maggio

Borderscapes torna sui territori alpini transfrontalieri protagonisti del suo viaggio – Valle Gesso, Val Varaita e Valle di Susa – per presentare le opere originali realizzate dagli otto artisti italiani e francesi coinvolti nel percorso creativo inaugurato nel giugno dello scorso anno. Film documentari, cortometraggi, progetti fotografici, reportage audio, musica e illustrazioni che, prendendo le mosse dalla realtà viva dei luoghi attraversati e delle loro comunità, raccontano paesaggi e personaggi di confine, s’immergono nelle loro storie, le trascrivono e le interpretano con l’obiettivo di costruire un nuovo immaginario della frontiera, che metta in discussione la nozione stessa di limite geografico, storico, politico e culturale.

Il 12 maggio 2017 dalle ore  18.00 nella Borgata 8 dicembre di Venaus, alla presenza dei responsabili del progetto e dell’artista Chloé Truchon verranno presentate le opere: CONFINS (Thierry Michel, fotografie),  DANDELION (Elisa Talentino, disegni e video d’animazione), RUMORI NOTAV (Chloé Truchon, documentario sonoro),  A LA LISIÈRE (Katia Kovacic, documentario sonoro)  e MAKHNO (Sandro Bozzolo, video documentario).

A seguire ci sarà un aperitivo con prodotti tipici del territorio.

Borderscapes è un progetto a cura della Fondazione Dravelli (IT) e di Airelles Vidéo (FR) e cofinanziato dall’Unione Europea nel quadro del programma Interreg V-A Francia-Italia Alcotra 2014-2020.

Sabato 13 Maggio

Alle ore 21  nel Salone Polivalente, Via General Cantore 14, Chiusa San Michele si svolge un incontro con il campione dell’ultra-trail Marco Olmo, la presentazione del suo ultimo libro “Il miglior tempo” e la proiezione di filmati sulla Ma-rathon des Sables e l’UTMB-Ultra Trail du Mont Blanc in un evento organizzato  in collaborazione con la Podistica di Bussoleno come anteprima della seconda edizione della corsa podistica “Trail sui Sentieri Partigiani”.

Marco Olmo ha intrapreso l’attività podistica a 27 anni e all’età di quarant’anni ha iniziato ad affrontare competizioni estreme nel deserto africano, quali la Marathon des Sables, 230 km in autosufficienza alimentare nel deserto marocchino, la Desert Cup (168 km nel deserto giordano), la Desert Marathon in Libia e la Maratona dei 10 Comandamenti (156 km sul Monte Sinai). Ha gareggiato in Martinica nel Tible Raid, dove si è piazzato quinto, e ha partecipato anche alla Badwater Ultramarathon nel deserto della California: 135 miglia non-stop tra la Valle della Morte e le porte del Monte Whitney che si corrono con temperature che superano i 126 gradi F° (circa 52 °C). A 58 anni è diventato Campione del Mondo vincendo l’Ultra Trail du Mont Blanc: 167 km attraverso Francia, Italia e Svizzera oltre 21 ore di corsa ininterrotta attorno al massiccio più alto d’Europa.

Ha vestito la maglia azzurra in due occasioni: nel 2002 per partecipare alla 24 ore di corsa a Gravigny in Francia classificandosi 23º (199 km 931m), e nel 2009 in occasione del Campionato del Mondo IAU individuale di UltraTrail a Serre Chevalier sulle alpi francesi; ottenendo un 14º posto in classifica generale e arrivando 1º nella categoria veterani. Nel 2016 ha vinto in Bolivia l’Ultra Bolivia Race, 6 tappe e quasi 170 km attorno ai 4000 m slm nel deserto boliviano.

La seconda edizione del Trail “SENTIERI PARTIGIANI”, Trail UIPS valido per il 6° circuito Trail Piemonte  2017, si svolgerà il 21 maggio 2017 ed è organizzata dalla Podistica Bussoleno in collaborazione con il Valsusa Filmfest e l’ANPI.

​Trail e camminata podistica sui sentieri montani della Resistenza ai confini e all’interno del Parco Orsiera Rocciavrè in un percorso ad anello di 17 Km. con 1000 mt. di dislivello per riscoprire le vecchie vie di risalita dei partigiani
Sono previsti due ristori lungo il percorso: il primo dopo circa 6 km in località Gros ed un secondo al rifugio Amprimo al 9° Km.

Il percorso partendo da Mattie procede verso i Giordani ed i Tignai fino alla borgata Ballai dove si risale il vecchio sentiero che porta al Gros, si continua verso il Cervetto ed il rifugio Amprimo passando in località Pra Mean accanto alla targa a ricordo del combattimento della 106° Brigata Garibaldi contro le forze nazifascista del dicembre 1944; attraversando la piana si giunge poi passando dalla Comba fino alle Toglie per scendere nuovamente a Mattie.

Tutte le informazioni in http://podisticabussoleno.wixsite.com/runner

MONTE MUSINE’

Monte Musinè

A venti chilometri da Torino, in Val di Susa, si trova un monte dalla vetta tetra e spoglia che da tempi remoti colpisce l’immaginario umano: il Monte Musinè, un antico vulcano spento da millenni, ricco di gallerie e passaggi irregolari in gran parte inesplorati.

La vegetazione, particolarmente ricca ai piedi del monte, si dirada in modo quasi repentino con l’aumentare dell’altitudine, inutile qualsiasi tentativo di rimboscamento.
La credenza popolare vuole che ciò sia dovuto alla processione delle anime dannate che percorrono il monte senza sosta, secondo il pensiero moderno la causa invece deriverebbe dalle emanazioni radioattive di una base segreta.

Sulla sua cima sorge un’imponente croce in cemento armato eretta nel 1901 per ricordare la battaglia nella quale Costantino sconfisse Massenzio, dopo che all’imperatore apparve la scritta “In hoc signo vinces” grazie alla quale si convertì al Cristianesimo.

Vari sono i reperti storici, tra cui un’incisione su una lastra di pietra del periodo preistorico che mostra tre uomini con le braccia levate al cielo, sopra le loro teste tre soli di dimensioni diverse, di cui uno è un disco, mentre gli altri due sono semicerchi.
Si ipotizza che il disegno rappresenti le tre fasi solari: l’alba, il tramonto e il mezzogiorno con i tre uomini in adorazione del sole.
Si trovano inoltre delle coppelle, buche scavate nella roccia ad opera delle popolazioni celtiche, vere e proprie mappe celesti che rappresentano la Croce del Nord, l’Orsa Maggiore, l’Orsa Minore, Cassiopea e le Pleiadi.

Le “coppelle” formano, la costellazione della Lyra e nella foto sotto, la costellazione del Cigno.

Coppelle

Le leggende sul Monte Musinè si rincorrono come le immagini spettrali e i lupi mannari che vagano nella notte sulle sue pendici, si racconta di una grotta, antica dimora di un drago, dove ogni primo maggio streghe ed indovini si danno appuntamento per festeggiare le forze del male, già alcuni scritti del ‘600 narravano di musiche demoniache accompagnate da urla di dolore.
Un’altra leggenda racconta che Erode fu esiliato sul monte come punizione per la strage degli innocenti.

Nel 1973 apparve sulla vetta una misteriosa lapide di metallo, recante questa incisione:
“Qui è l’ultima antenna dei sette punti elettrodinamici che, dal proprio nucleo incandescente vivo, la terra tutta respira …”
Seguiva un elenco di entità “magiche” operanti sul monte, tra cui Gesù, Maometto, Confucio Abramo, Buddha, Gandhi e via dicendo.
La lapide conteneva inoltre un invito:
“Pensateci intensamente. Pensiero è costruzione”.
Cinque anni dopo la lapide scomparve, il 7 ottobre del 1984 un gruppo di esoteristi ne fece un’altra copia ricollocandola al suo posto e cementandola alla base della croce che spicca sulla vetta.
Ai piedi del monte esiste un “cono d’ombra” che oscura qualsiasi trasmissione radio, causando problemi anche alle trasmissioni radio degli aerei privati che sorvolano la zona.

lapide

Il Musinè è noto anche per una serie di presunti avvistamenti UFO, di misteriosi bagliori azzurri, verdastri e fluorescenti, documentati sin dal 966 d.c.:
”Il vescovo Amicone si trovava in Val Susa per consacrare la chiesa di San Michele sul monte Pirchiano, di fronte al Musinè. Durante la notte i valligiani assistettero ad uno spettacolo affascinante: il cielo fu percorso da travi e globi di fuoco che illuminarono la chiesa come se fosse scoppiato un incendio”.
La chiesa di San Michele altro non è che la famosissima “Sacra di San Michele” che secondo una leggenda fu costruita dagli angeli, il nome del monte sui cui sorge è una derivazione di Porcarianus o monte dei Porci, mentre il Musinè deriva dal dialetto piemontese e significa “asinello”.
Il bene di fronte al male, il drago di fronte a San Michele.

Inoltre, secondo molti esoteristi, il monte sarebbe un gigantesco catalizzatore di energie benefiche, capace di ampliare le facoltà extrasensoriali, da alcuni viene indicato come una sorta di finestra aperta su un’altra dimensione.

Storia e leggenda si fondono, come per Torino anche per la Val di Susa e qualunque sia la verità, quando si passa vicino al Musinè, con lo sguardo rivolto alla Sacra, le sensazioni scorrono veloci sulla pelle.

 

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Certosa di Banda (Villar Focchiardo)

Certosa di Banda

La certosa di Banda, la cui costruzione iniziò nel 1205, è in stato di notevole abbandono, tanto che le celle ed il chiostro o sono in rovina o sono stati incorporati tra le abitazione del borgo.
Sicuramente vide tempi migliori quando ricopriva notevole importanza grazie alla coltivazione della vite e del castagno.
Dopo l’alluvione di Montebenedetto, nel 1473, l’intera comunità monastica si trasferì a Banda e successivamente, nel 1598, ad Avigliana.
Nel 1630 Carlo Emanuele I fece distruggere il convento che li ospitava per costruire dei bastioni difensivi, i monaci furono così costretti a tornare a Banda, sino al 1647 quando si trasferirono presso la certosa reale di Collegno e Banda iniziò il suo lento declino.
La certosa si raggiunge partendo da Villarfocchiardo.

Certosa di Banda

Mompantero: festa dell’orso

Questa tradizione segue ancor oggi un’antichissima ritualità, si svolge in occasione della festa di Santa Brigida, la prima domenica di Febbraio, dopo la ricorrenza di Sant’Orso (31 Gennaio) a Mompantero di Urbiano alle pendici del monte Rocciamelone.

La sera della vigilia di Santa Brigida (2 Febbraio) alcuni cacciatori vanno alla ricerca dell’orso.
Il giorno seguente, dopo una funzione in chiesa in onore di santa Brigida viene distribuito del pane benedetto dalle priore del paese.
Si discute sull’identità dell’orso, poiché per tradizione chi si travestirà rimane sconosciuto..
L’“Orso”, un uomo mascherato e vestito di pelli, viene condotto lungo le strade del paese dai bambini che lo trascinano con corde e catene.
Lo accompagnano i cacciatori che tentano di placarlo dandogli da bere del vino per mezzo di un grande imbuto che l’”Orso” indossa proprio a questo scopo, oltre che per amplificare le urla.
Bersagliato da invettive e scherzi, giunge, in piazza, dove sceglie la ragazza più bella e con lei inizia a ballare accompagnato dalla musica.
Al termine del ballo, la sola cosa che sembra veramente domarlo, l’“Orso” viene scacciato dal paese e condotto dai cacciatori in un luogo nascosto, dal quale l’uomo che lo impersona esce, rivelando così finalmente la sua vera identità.
La sera precedente la festa si svolge un corteo notturno alla ricerca dell’orso cui prendono parte gli abitanti del luogo, alcuni dei quali, raffiguranti i cacciatori, hanno corde legate in vita e portano un bastone e una fiaccola.
Sulle origini della festa diverse sono le ipotesi formulate, ma è probabile che si tratti proprio di una simbologia della vittoria del bene sul male, con l’”Orso” che idealmente rappresenta l’inverno ed il freddo, mentre la sua cattura e cacciata, la fine della brutta stagione.
(Tratto da Montagned’oc)

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